Conosceva ogni corrente, ogni grotta, ogni caletta dimenticata dell'arcipelago. Non lo trovavi mai a casa: lo trovavi al porto, al largo, dentro un'insenatura a controllare l'ancoraggio di un cliente. Le Tremiti erano la sua mappa mentale — i nomi degli scogli, le ore buone per il Bue Marino, il punto preciso dove il vento gira a maestrale.
Lo chiamavano Il Polpo perché sembrava avere un tentacolo dappertutto. Una telefonata al mattino presto, una mano sul timone di un gommone in panne, il consiglio giusto a chi non sapeva dove ancorare per pranzo. Niente succedeva sull'acqua senza che lui lo sapesse.
Aveva costruito tutto dal nulla: un pontile, una flotta, una reputazione. Un noleggio gommoni che non era un servizio, era un modo di stare al mondo. Le Tremiti viste dal mare, raccontate da chi ci era cresciuto sopra.
Quando se n'è andato, ha lasciato due figli e una promessa. Valentina e Lorenzo. E un'idea molto chiara di cosa significhi prendersi cura di un pezzo di mare.